OLTREPO PAVESE... UN TERRITORIO A FORMA DI GRAPPOLO.
L'Oltrepò Pavese conosciuto anche come "Vecchio Piemonte" è una delle tre aree territoriali della provincia di Pavia con caratteristiche proprie, insieme a Pavese e Lomellina. L'Oltrepò Pavese è un cuneo di territorio lombardo che si insinua fra l'Emilia e il Piemonte, confinando con le province di Alessandria e Piacenza. Diviso dal resto della provincia di Pavia dal Po, si estende per circa 1100 kmq dei quali un terzo sono di pianura e il restante due terzi sono ripartiti fra collina e montagna con una piacevole varietà di ricchezza di paesaggi.
Settantotto sono i suoi Comuni, ognuno dei quali reca con sé un patrimonio storico artistico e culturale soprattutto con i suggestivi borghi medioevali, le torri e i castelli. Tra i vigneti di queste colline sono prodotti i vini dai nomi famosi e di indiscusso pregio.
Dal punto di vista geografico, l’Oltrepo’ Pavese corrisponde all’area meridionale della provincia di Pavia, al confine con il Piemonte e l’Emilia-Romagna, con una superficie complessiva di quasi 100 mila ettari distribuita tra pianure, colline e montagne. |
|
La zona collinare, che non supera i 300 metri di altitudine, è caratterizzata da un clima abbastanza asciutto d’inverno e ventilato d’estate. Queste caratteristiche ne hanno fatto da sempre un’area vocata per la produzione di uva e, conseguen-temente, per quella del vino: la viticoltura dell’Oltrepo’ si trova citata dagli autori classici greci e romani (tra questi Plinio il Vecchio e Strabonio), e successivamen-te da altri nel 1000 e 1500 e, ancora, in monografie edite nel 1800. Oggi l’Oltrepo’ è la seconda area del Paese per superficie dedicata al vino, con 16.200 ettari (15% del territorio provinciale e 2% della superficie viticola nazio-nale) a coltura specializzata e 1 milione di ettolitri l’anno di vino prodotto.
La tradizionale attività produttiva (la viticoltura) congiuntamente alle caratteri-stiche morfologiche del terreno (le colline) aiutano a comprendere, sia pure par-zialmente, un’altra caratteristica importante del territorio: la frammentazione, che, come si vedrà successivamente, tanta influenza ha nella struttura produttiva di quest’area. Su tutta la linea di colli sorgono ben 76 comuni con una dimensione che non arriva ai 1.500 ettari per comune; tenendo conto però del fatto che alcuni dei comuni sono in realtà cittadine di dimensioni maggiori (come Voghera, Broni, o Casteggio), e che ampie aree sono usate per l’agricoltura, risulta che un gran numero di questi comuni hanno dimensioni urbane molto piccole. |